Controgaranzia

Controgaranzia

Il confidi può condividere il rischio con altri confidi di primo livello, o con altri enti, attraverso la co-garanzia, o garantire la propria esposizione con la contro-garanzia (o meglio garanzia di secondo livello).

La Controgaranzia può essere a prima richiesta o sussidiaria. L'attività di contro-garanzia è realizzata attraverso consorzi di secondo grado, normalmente a livello regionale, o attraverso risorse destinate dal FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti), dallo Stato e dalle Regioni a migliorare il posizionamento del rischio dei confidi. Una delle principali misure di controgaranzia a livello nazionale è gestito da Medio Credito Centrale. Altri fondi sono gestiti da Consorzi di 2º grado legati alle associazioni di categoria come Finpromoter o alle finanziarie regionali.

Possono essere ammesse alla controgaranzia le operazioni finanziarie direttamente finalizzate all’attività di impresa e garantite dai Confidi soci ad imprese economicamente e finanziariamente sane operanti nei settori del commercio, del turismo e dei servizi.

La controgaranzia può essere concessa in misura non superiore al 90% dell’ammontare garantito dai Confidi per ciascuna operazione, a condizione che i Confidi abbiano garantito una quota non superiore al 60% dell’ammontare di ciascuna operazione. Detta quota è elevata fino all’80% per:

  • Soggetti beneficiari finali ubicati nelle Zone ammesse alla deroga di cui all’articolo 87.3.a) del Trattato CE per gli aiuti a finalità regionale;
  • Soggetti beneficiari finali che sottoscrivono Contratti d’area o Patti territoriali.
  • Nei limiti della copertura massima delle operazioni, la controgaranzia copre fino al 90% della somma versata a titolo definitivo dai Confidi soci ai soggetti finanziatori, anche a copertura di eventuali interessi, contrattuali e di mora e spese legali, giudiziali e stragiudiziali.

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